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“Dizionario illustrato dei Simboli – simboli – emblemi – attributi – allegorie – immagini degli dei, ecc.” di Giuseppe Ronchetti
® Urlico Hoepli Milano -1922
Zelo.
Simboleggia una luce costante che illumina e guida il cammino, proprio come lo zelo rappresenta l’impegno e la dedizione nel perseguire un obiettivo.
Diventa così la metafora dell’energia interiore che alimenta l’azione e la perseveranza.
Equilibrio.
Rappresenta l’equilibrio dinamico tra elementi contrari, come luce e oscurità, attività e passività, ordine e cambiamento, in cui due forze opposte e complementari convivono in armonia e si completano reciprocamente.
Viaggio.
Il bordone è il bastone che portavano i pellegrini nel Medioevo quando ritornavano dalla Terra Santa.
Da qui il legame con il viaggio.
Verità.
La luce del sole illumina e rende visibile ciò che è nascosto: per questo, simbolicamente, rappresenta la conoscenza, la chiarezza e la rivelazione della verità.
Unione.
Simboleggiata dal fascio di verghe legato, dal melograno e dalla paglia intera, quest’ultima usata in opposizione alla paglia spezzata che è invece simbolo di rottura.
Tempo.
Crono per la mitologia Greca, o Saturno per i Romani, viene tradizionalmente rappresentato da una falce o da un quadrante solare.
Sapienza.
Non rappresenta solo un accumulo di sapere, ma anche uno strumento che difende dall’errore, dall’ignoranza e dall’inganno.
In questa prospettiva, diventa uno “scudo” intellettuale che tutela l’individuo nelle scelte e
nell’interpretazione della realtà.
Rifugio, sicurezza, speranza e vita.
Usata originariamente per tener ferma la nave, evoca l’idea di un punto di sicurezza a cui “ancorarsi” nei momenti di incertezza o cambiamento.
Quiete.
Il suo culto come elemento sacro si trova alle origini delle mitologie più antiche.
Rappresenta un elemento centrale dei fenomeni del mondo e un’azione fecondatrice.
Poesia.
Le ali rappresentano la capacità della poesia, attraverso le sue parole, di portare i pensieri verso l’alto.
Arte oratoria.
Simbolo derivato dal nome di Corace, famoso oratore siciliano, il cui maestro pose un corvo di pietra sul suo sepolcro.
Notizia.
Antico strumento di trasmissione, mezzo immediato e materiale d’informazione.
La penna d’oca è il simbolo della nascita testuale.
Memoria.
Spesso associato alla fedeltà, il cane diventa una figura che “ricorda” attraverso la sua presenza costante e il riconoscimento affettivo.
Lettura o letteratura.
Legate alle canne, alla seppia e al vaglio.
Il collegamento nasce dal fatto che gli antichi Egizi scrivevano utilizzando una canna.
Iconologia.
Il fuoco è associato spesso ai riti ed è la metafora naturale della trasformazione.
Giustizia.
Comunemente rappresentato insieme alla bilancia.
I Greci usavano l’espressione “Occhio di giustizia”, poiché “della giustizia l’occhio, ogni opera vede”.
Felicità.
I Romani la personificavano in una donna seduta su un bel seggio con un ramo d’ulivo.
La pianta compare spesso anche sulle stesse monete romane.
Equità.
Nella cultura giapponese dei racconti Buddhisti Zen, la bilancia viene rappresentata con i piatti in equilibrio e affiancata da un elefante che, per vendicarsi del guardiano che lo inganna rubandogli orzo, ristabilisce l’equilibrio gettando cenere nella sua pentola.
Favore o futuro.
La ruota viene spesso associata al destino per via del suo mutamento ciclico.
Conoscenza.
Dal latino liber (corteccia), il libro è il primo materiale usato dall’uomo per scrivere e tramandare la conoscenza.
Bontà.
Divinità onorata dai Romani, a cui si associano un pellicano e un giovane albero di rosa.
Simbolo legato al colore, alla rosa stessa e alla ruta, pianta benefica.
Arti (arti del disegno).
Consacrato a Minerva quale inventrice delle arti del disegno.
Secondo Vitruvio, il capitello ha origine dal calathus (un cesto, la cui forma ricorda quella di un cespo d’acanto).